non mi fraintenda, le parlo solo ed unicamente perchè non ho altro da fare... il mio dispensatore catodico è impallato e non ho voglia di vedere e/o sentire nessuno, perciò parlo con lei!
la lista di cose da leggere:
1) delitto e castigo (di nuovo)
2) i fratelli karamazov
3) il principe
4) l’arte della guerra
5) qualcosa di hemingway
6) qualcosa di rousseau
7) qualcosa di nietzsche
un filosofo gay sifilico che è impazzito guardando un cavallo zoppo?
Beh, comunque…
…qualcosa di lui
le è mai venuto in mente il motivo per cui viviamo?
E non parlo delle solite stronzate del tipo “senso della vita” (non quello di monty piton, è geniale!)
Intendo cose del genere “che faccio domani?”
Cosa la spinge a mettere il cazzo di piede fuori dalle coperte, giù, oltre il materasso, oltre la rete, giù
E sbam! Sul freddo marmo del tuo cazzo di pavimento?
Cosa, poi, a tirare giù anche l’altro? …la schiena intorpidita, scrocchia sotto il suo stesso peso,
striscia il culo verso il bordo, apre gli occhi gonfi e impiastrati, manda via la sabbia,
fa mente locale,
ed ecco! si ricorda il suo obbiettivo! Il famoso “punto B” che la spinge ad alzare le chiappe dal suo letto caldo ed intriso del suo odore, ad aprire la bocca e sentire il fetido puzzo di cibo marcito tra i denti, si obbligha a mangiare qualcosa anche se ha lo stomaco chiuso come una di quelle buste sottovuoto per tenere i vestiti invernali ben pressati nell’armadio durante l’estate…
ma perché?
Perciò, mi segua, se e dico se, la nascita è un po come il risveglio, e lo è cazzo, la nascita ed il risvaglio sono uguali, sofferenza, incazzatura, intorpidimento, esce di casa ed uno stronzo le da un ceffone, esattamente come il risveglio ma 100 volte peggiore!
Perciò, dicevo, se la nascita è come il risveglio ma 100 volte peggiore, procedendo per parallelismi dovremmo incappare in fine al momento in cui torniamo a dormire…
analizziamo perciò il processo di assopimento:
dunque, ha faticato, sofferto, mangiato, cagato e se dio vuole trombato, arriva, si stende,
si stiracchia, e comincia a cadere nel caldo abbraccio della quieta incoscienza…
molto meglio del risveglio no?
Perciò, per concludere, procedendo per parallelismo da una nascita 100 volte peggiore di un risveglio la morte non può essere poi tanto male no?
La prova è in gesù cristo (ovvero: fattore gesù cristo)
(nota: gesù è uno dei pochissimi nomi scritti con l’accento, lo vorrei anche io un nome cosi! Il cognome invece no, significa unto, non vorrei essere chiamato tipo Grisù Unto, con un nome così non sarei sopravvissuto alle elementari.)
quando, leggenda vuole, il sig. unto risorse saltando il traumatico processo della nascita, era felice come una pasqua! Proprio lui, il signor serio, il signor incorruttibile, il signor… insomma, “il signor”, non fece altro che fare scherzi, si fece vedere dai suoi amici, un po la, un po qua, insomma, se saltare il processo della nascita rende coglione anche dio pensi come reagirebbe un uomo! Tanto più che poi la sua morte non fu proprio una delle migliori… tutti quei chiodi…
ma ognuno di noi ha qualche cosa che rende più “sopportabile” il risveglio, un appiglio, etereo, ideale, prendiamo ad esempio il burro di arachidi…
basta il burro di arachidi a farti scendere giù dal letto? No
ma una volta sceso questo ha il potere di rendere un po meno traumatico il risveglio…
senza il burro d’arachidi torneremmo a letto? No!
Ma solo questo basta a rendere una brutta giornata, una terribile giornata!
Ora viene la parte difficile,
il fattore noccioline:
le noccioline sono burro d’arachidi in potenza, dico bene? Si.
Approfondiamo il concetto, ogni nocciolina non è burro d’arachidi, ma ogni cucchiaino di burro d’arachidi è stato nocciolina, perciò ogni nocciolina ha il potere intrinseco nel suo stesso essere, di essere burro d’arachidi…
Ma laddove il fattore burro d’arachidi coincide in sostanza ma non in forma con il fattore nocciolina, sempre procedendo per parallelismo, vediamo che il fattore risveglio-burro d’arachidi ed il fattore risveglio-nocciolina coincidono nell’essere in potenza ma non nel utilizzo pratico, quindi nel concetto “reale” scopriamo attraverso un processo logico che se io la svegliassi la mattina offrendole un vasetto di noccioline renderei la sua giornata ancora peggiore dell’ipotesi “no burro d’arachidi” precedentemente esposta…
Analizzando l’eccezione, se gesù non ha conosciuto il risveglio o la nascita, non ha sentito il bisogno di burro di noccioline e ne tanto meno di noccioline!
Perciò è il risveglio a farci amare il burro di arachidi ed odiare le noccioline,
quindi: il risveglio è male, il burro d’arachidi è bene se correlato al risveglio, le noccioline sono male se correlate al risveglio e l’assenza di burro d’arachidi è male, sempre se correlata al risveglio, mentre l’assenza di noccioline è bene solo nel caso in cui qualcuno avesse avuto l’intenzione di darle noccioline a colazione, altrimenti non ci penseremmo proprio alle noccioline…
il rapporto bene/male è di 2:3 con il risveglio e di 3:2 in assenza di risveglio, perciò il fattore felicità/infelicità è inversamente proporzionale al fattore nascita…
...ne traiamo che 1) sarebbe meglio non svegliarsi
2) sarebbe meglio non addormentarsi
ma non dormendo, si sa, si muore!
Ma se il risveglio è come la nascita ed il sonno come la morte ed a ogni sonno corrisponde un risveglio, ad ogni morte corrisponderà una nascita!
Perciò per evitare il risveglio si finisce per rinascere, che, come ricordiamo è 100 volte peggio!
Ma se prendiamo ad esempio il solito gesù, che vi mise tre giorni per risorgere, ne possiamo trarre che con un numero cospicuo di morti si può accumulare un certo periodo di tregua, il problema sta nel morire più volte nella stessa vita…
La mente umana, temo, non si può spingere oltre
Proviamo ora a cambiare totalmente prospettiva ponendo noi a nocciolina, soggetto che si sveglia ad universo e, arrivando al punto che mi interessa esporre, il burro d’arachidi come una sorta di sovracoscienza di tutti gli uomini, dove ognuno è tutti e vice versa e dove tutto è lei, onnisciente ed onnipresente, eterno, perpetuo nel tempo e nello spazio;
questo burro d’arachidi di coscienza è, come analizzato prima, in un rapporto proporzionale di bene/male con l’universo che si sveglia e crea perciò l’equilibrio incorruttibile che caratterizza la nostra esistenza.
Ho intenzione di approfondire in futuro il concetto di sovracoscienza che mi sta appassionando di recente.
